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domenica 11 novembre 2012

CADETTA DELL' ACCADEMIA DI FILOSOFIA ALIMENTARE



CADETTA PER SCELTA
 = 
DA QUANDO HO SCELTO DI ESSERE CADETTA

 .... da quel preciso momento ho deciso di prendere la vita nelle mie mani , SONO IO L'ARTEFICE DELLA MIA VITA , sino a ieri gli altri , la societa' e' probabile che mi abbiano potuto persuadere , plagiarmi , farmi violenza , trattarmi male , condizionarmi , ma da oggi sono io che decido ! Ne ho le capacita' ho dentro di me tutto cio' che mi serve per raggiungere un mio equilibrio in tutti i campi ! Dipende solo ed esclusivamente da me. Credo in me stessa e cosi' come sono riuscita a dimagrire con la mia forza di volonta' , la mia tenacia , la mia intelligenza , allo stesso modo ce la faro' ad affrontare a risolvere tutte le problematiche 

che la vita mi riservera'... 



FANTASTCHE QUESTE PAROLE VERO ? ( ovvio le ha scritte il Dr ALBERICO LEMME e le trovate a pag.360 del suo Libro " L'uomo che sussurrava ai ciccioni " insieme a molto altro ancora )  






e poi parliamo di questa  

la torta MARRONATA.

- quando la  addenti prima senti la morbidezza della panna che rende festa alle papille gustative
... per capire c'e' solo  da assaggiare ...

- poi senti un CROCK che ti riempie di meraviglia e ti  chiedi :
" che cosa sarà questo croccante?"
... per capire c'e' solo  da assaggiare ...

-e mentre ti meravigli del CROCK , ecco che vieni  innondato dalla morbidezza di una  crema alle castagne 
"senza euguali "
... per capire c'e' solo  da assaggiare ...  


-sensazioni paradisiache di piacere e la  serenità e l' euforia di mangiare una prelibatezza     "UNICA AL MONDO "
... per capire c'e' solo  da assaggiare ...


E una torta cosi 

NON INGRASSA  

CARE BULIMICHE
UNA RIVOLUZIONE E UNA SORPRESA QUESTA !
L' AVETE MAI MANGIATA UNA TORTA CHE NON INGRASSA ???
.... IL SEGRETO E' FILOSOFIA ALIMENTARE ...


"per capire c'e' solo  da assaggiare" 



venerdì 13 agosto 2010

CANE AZZOPPATO ....CONTINUA


FLOPPY e' stato operato , complimenti alla Clinica Veterinaria che l'ha operato e curato , ora ci sono 60 delicatissimi giorni di convalescenza , ma lui e' un cagnolino troppo allegro e adorabile , e' una fonte di energia positiva , il suo affetto e i suoi sorrisoni con la linguetta di fuori ti rubano il cuore e aprono l' anima sprigionando delle piacevoli sensazioni di benessere .
Questa capacita' di saper cogliere sempre il lato migliore delle cose , e'
LA LEGGE DELL' ATTRAZIONE , ma tutto parte solo ed esclusivamente dal cibo , mangiare positivo e pensare positivo , io mi sto' nutrendo divinamente , sto' mangiando in questi giorni piatti da me cucinati estremamente gustosi , non ingrassanti ( anzi perdo circa 2/3 etti al giorno ) a dir poco fantastici , NON SENTO LA NECESSITA' di sgarrare o di mangiare fuori pasto , cio' ha chiaramente influenzato positivamente questi giorni di calvario del mio cagnolino .
E' incredibile come sia possibile con cosi poco trovare un EQUILIBRIO PERFETTO , in piu' mi sento in linea e in sintonia con tutti , persino con chi in assoluto mi sta sulle palle, SONO IN ARMONIA E IN SINTONIA CON IL COSMO , ed ho prove tangibili di questo .
Avete mai provato la piacevole sensazione che si ha quando avete il riscontro effettivo che voi ed una persona che amate e che stimate sta' facendo il vostro medesimo discorso e la stessa considerazione anche se lontani fisicamente ? Cioe' pensare la stessa cosa nello stesso momento e poi avere il riscontro oggettivo che e' cosi ... Non so' se mi sono spiegata ma questo genere di ACCORDI sono piacevolissimi e ti caricano sempre di piu' , sono il tangibile segnale che tutto gira positivamente ... anche se il destino avverso talvolta ci mette lo zampino , anche se disgraziatamente il tuo cane si rompe la zampa nel bel mezzo delle tue ferie estive rovinandoti tutto il palinsesto del progetto vacanza ... nonostante tutto IO TOCCO IL CIELO CON 1 DITO , anche per le piccole cose , tutto mi da' soddisfazione , e ripeto rimarco e ribadisco ... E' SOLO MERITO DEL CIBO !!!! IL CIBO E' LA CURA PER IL CORPO E PER L'ANIMA .

martedì 10 agosto 2010

DIFFERENZA TRA EMOZIONI ED EMOTIVITA’















Per un sano equilibrio mentale, punto primo non bisogna vivere la propria vita sotto la cappa dell’emotività L’emotività blocca l’evoluzione perché l’emotività ti porta a vivere all’insegna dell’infelicità, della tristezza e del compromesso continuo con il proprio equilibrio. . E già sento elevarsi una schiera di scudi mentali che dicono “Ma cosa dice questo pazzo? questo non ha capito nulla, come si fa a vivere la propria vita senza l’emotività?” . Vi rispondo cari ruffolilli. Per avere una sana vita mentale e all’insegna dell’equilibrio, bisogna vivere le emozioni fini a se stesse, spogliandole dell’emotività. Mi spiego con un esempio: io vivo l’emozione di un tramonto cogliendo direttamente l’aspetto delle sensazioni piacevoli che tale visione mi può dare e basta, senza viverlo con “emotività”, senza metterci dentro un pensiero dettato da considerazioni emotive (tipicamente femminili) come il rimpianto, la nostalgia, la rabbia, altrimenti rovino tutto e mi rattristo. Se penso che quel posto al tramonto l’ho visto un anno prima con la mia ex fidanzata che mi ha lasciato, ecco fatto, quello splendido panorama per me diventa fonte di tristezza e non di gioia, perché ho vissuto l’emozione associata a un ricordo emotivo triste e il tutto è diventato triste. Se invece io vedo il tramonto da un punto di vista che coinvolge solo l’emozione che esso mi può trasmettere direttamente, senza associarla all’emotività, ecco che lo vivo in maniera gioiosa e come segno di riuscita e libertà. Vi invito a riflettere con questo sondaggio. Come vivete la differenza tra emozione ed emotività?

dr.Lemme

L' EMOTIVITA' BLOCCA L EVOLUZIONE .. ricordatevelo sempre , andate oltre o resterete fermi e aggrovigliati nel vostro bozzolo anche se davanti agli altri volete far vedere che non siete cosi , che siete aperti , che amate il mondo e l'universo .. ma la controprova e' OGGETTIVA e' il vostro attegiamento EMOTIVO che dimostra che siete il contrario di cio' che dite di essere !!!

lunedì 9 agosto 2010

IL GIOCO DELLA FELICITA'















































RICORDO una favoletta che mi leggevo da Ragazzina , era PollyAnna , che bambina incredibile era Pollyanna , sempre allegra e sorridente , sempre a fare del bene a tutti ... cosi crescendo pensavo VOGLIO AVERE UNA VITA COME QUELLA DI POLLYANNA .
Effettivamente per molte cose e per certi aspetti molte volte e in molte situazioni sono stata cosi, sempre con il sorriso sempre a tirar su il muso al mondo e sempre a fare la crocerossina per devozione ... chi lo' sa..
Quello che mi attirava di questa bimbetta delle favole era il suo GIOCO DELLA FELICITA', cioe' l'invito a non arrendersi mai , a vedere sempre le cose con Ottimismo , grande e potente capacita' che e' stata persino in grado di far usare nuovamente le gambe alla stessa Pollyanna paralizzata ...
Ecco fin quando ero in grado di FARE IL GIOCO DELLA FELICITA' le cose mi son sempre andate bene , invece quando qualche nube piccola grossa enorme ecc mi ha offuscato la vita non sono riuscita a mettere in atto questo gioco e sono capitati momenti tremendi ...
Fare il GIOCO DELLA FELICITA' vuol dire essere in grado di vedere le cose sempre e solo nel lato migliore , vuol dire essere POSITIVI PER ATTIRARE ENERGIA POSITIVA , non e' sempre facile anzi , bisognerebbe farlo sempre e non dimenticarlo mai , deve diventare un procedimento AUTOMATICO .
Poco tempo fa' mi sentivo infastidita per delle banalissime cose , per il comportamento di alcune persone che mi creavano un disagio e una noia , quindi mi succedeva che ogni cosa che queste persone toccavano mi stava sulle palle e non mi piaceva .
Questo genere di fastidi provocano negativita' , ti autoescludono perche' cerchi di non partecipare a fatti dove sono presenti queste persone o situazioni che ti infastidiscono , e ne risente anche il tuo fisico , ti annoi tu si annoia lui e per noia mangi senza pensare ( perche' il cervello nella noia e' fermo e non funziona ) e alla fine fai pasticci ... In quel perido ( come ho gia' detto poco tempo fa' ) ho avuto 15 giorni di Attacchi Bulimici , io li chiamo cosi , ma non sono piu' gli attacchi veri del mio passato , ho solo trascorso giorni a mangiarmi il mondo disordinatamente , per noia .
Poi , dopo un commento negativo che ho fatto in presenza del Dott. Lemme ad una particolare situazione lui mi ha detto : SEI TROPPO NEGATIVA , RIVEDI QUELLA SITUAZIONE IN POSITIVO E ALLENATI A FARE QUESTO PERCHE' ALTRIMENTI BLOCCHI LA TUA EVOLUZIONE PERSONALE.
Bhe non ci crederete , ma dirmi che ero NEGATIVA mi ha fatto piu' male che sentirmi dire che ero CICCIONA ...
Cosa ho fatto ? ho semplicemente seguito il suo consiglio , fare la TESTA DI DONNA non serve assolutamente a nulla , in altri tempi e in un altra vita ( quella prima di Filosofia Alimentare ) avrei attivato la mia barriera di orgoglio felino e me la sarei presa , invece in questo caso me la sono presa certamente ma in modo costruttivo e mi sono attivata per azionare la turbina anti negatiivita' .
Il bello di tutto questo sapete quale e' ? che non l' ho fatto per fare bella figura con il Doc , ma l'ho fatto per me..... e sapete quale e' il risultato ? e' che sto' benone io ....sto' bene alla pazzia ...lo vedete dagli occhi di queste foto ,
farsi una foto da soli e poi avere il coraggio di pubblicarla puo' voler dire per molti ESSERE PRESUNTUOSI , per me invece vuol semplicemente essere un modo per provare a me stessa quanto sono LIBERA e SERENA nonche' CORAGGIOSA perche' ammetto pubblicamente di PIACERMI senza dover dare GIUSTIFICAZIONI , non ho bisogno di dire sono invecchiata sono un po' piu' in carne , ha le rughe , BASTA SAPERSI GUARDARE OGGETTIVAMENTE e avere il coraggio di ammette con se stessi CHE TI VAI BENE COSI ..oggi ... e domani e' un' altro giorno puoi sempre pensare di essere migliore ... lavorandoci su'.
Tra pochi giorni compiro' 38 ANNI , e IL GIOCO DELLA FELICITA' e' ritornato da grande protagonista nella gestione della mia vita , e' scattata la molla celebrale dove tutto inizia a funzionare perfettamente , merito di un cervello OK .
Non cerco piu' conflitti , non nascondo i miei umori , non mi celo dietro a personalita' DA FACCIATA , cerco di essere propositiva e non competitiva, cerco di essere speciale ... in modo che mi si possa sempre riconoscere come FANTASTICA !!!
pensate che sia troppo ??? Macche'... fate il GIOCO DELLA FELICITA' !!

domenica 8 agosto 2010

NON SUPPORRE NULLA . MONDO REALE E MONDO MENTALE


Mi sono trovata spesse volte nella vita a stare male solo perché pensavo che le cose andavano come mi ero messa in testa che stavano andando , un modo tutto mio creato nel mio cervello , dove ogni azione degli altri subiva una trasformazione nel mio cervello ed una conseguente serie di azioni che andava solo nella direzione della mia SUPPOSIZIONE .
Ti ritrovi a vivere Supponendo un sacco di cose sbagliate come :
le aspettative , le speranze, i disagi , il malessere .....ecc
Un sacco di emozioni INCERTE che bloccano la tua evoluzione , perche' ti incastrano in un MONDO MENTALE che vedi solo tu , ed automaticamente escludi il mondo , escludi L'UNIVERSO .
Per questo posto un brano di SAGGEZZA TOLTECA che mi da' una grande Forza , e anche quando ricado nella fase emotiva ormonale incontrollata , lo rileggo e lavoro sui vantaggi che posso AVERE a vivere nel MONDO REALE ..
Buona Lettura !!!
Il terzo accordo è: non supporre nulla. Abbiamo la tendenza fare supposizioni su tutto. Il problema è che poi le prendiamo per vere. Potremmo giurare sulla loro verità. Supponiamo ciò che gli altri fanno o pensano, lo prendiamo personalmente, quindi li incolpiamo e reagiamo inviando loro veleni emozionali tramite le parole. Per questo, ogni volta che supponiamo qualcosa, stiamo cercando guai. Facciamo una supposizione, capiamo male, prendiamo la cosa in modo personale e finiamo per creare un dramma completamente inutile. Tutta la tristezza, tutti i drammi della vostra vita, sono fondati sulle supposizioni e sull'abitudine di prendere le cose in modo personale. Fermatevi un momento a considerare la verità di quest'affermazione. Tutto il meccanismo del controllo tra gli esseri umani è basato su questi due punti: fare supposizioni e prendere le cose personalmente. Sono le fondamenta del sogno infernale. In questo modo creiamo una quantità di veleno emotivo, perché di solito cominciamo a spettegolare sulla base delle nostre supposizioni.

Ricordate: il pettegolezzo è il modo in cui comunichiamo nel sogno infernale, inviandoci veleno a vicenda. poiché abbiamo paura di chiedere chiarimenti, facciamo supposizioni e crediamo di avere ragione. Perciò difendiamo ciò che abbiamo supposto, cercando di dimostrare che qualcun altro si sbaglia. E' sempre meglio chiedere, piuttosto che supporre. Le supposizioni causano sofferenza. Il grande mitote nella mente umana crea un caos che ci porta a interpretare male ogni cosa. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e udiamo solo ciò che vogliamo udire. Non percepiamo le cose così come sono. Siamo abituati a sognare, non a vedere la realtà. Letteralmente, creiamo le cose nella nostra immaginazione. poiché non comprendiamo una determinata cosa, supponiamo quale potrebbe essere il suo significato e quando in seguito si evidenzia la verità, la bolla del sogno scoppia e scopriamo di esserci sbagliati completamente.

Un esempio: state camminando in un centro commerciale e vedete una persona che vi piace. Quella persona si volta verso di voi, sorride e si allontana. Da questa singola esperienza potete creare un mondo di supposizioni. Desiderate credere alle vostre fantasie, perciò create tutto un sogno basato sulla vostra supposizione e pensate: "Allora piaccio a quella persona". Nella vostra fantasia create una relazione, forse persino un matrimonio ma tutto si trova nella vostra mente, nel vostro sogno personale. Fare supposizioni nei rapporti vuol dire andare in cerca di problemi. Spesso supponiamo che il nostro partner sappia cosa pensiamo e che perciò non sia necessario dire ciò che vogliamo. Supponiamo che farà ciò che desideriamo, perché ci conosce bene. Se poi non lo fa, ci sentiamo feriti e diciamo: "Avresti dovuto saperlo". Un altro esempio: decidete di sposarvi e supponete che il vostro partner abbia del matrimonio la vostra stessa idea.

Quindi andate a vivere insieme e scoprite che non è così. Ciò crea una quantità di conflitti, ma ancora non cercate di chiarire le vostre idee sul matrimonio. Il marito torna a casa dal lavoro, la moglie ce l'ha con lui e il marito non sa perché. Forse la moglie ha fatto una supposizione e senza dirgli nulla suppone che lui, visto che la conosce così bene, sappia ciò che lei vuole, come se potesse leggerle nel pensiero.

Quando poi il marito delude le sue aspettative, la moglie si sente ferita. Fare supposizioni nei rapporti di coppia causa liti, difficoltà e malintesi senza fine proprio con la persona che in teoria amiamo tanto. Supporre che gli altri sappiano ciò che pensiamo e che perciò non sia necessario dirlo, è un errore che accade in ogni tipo di rapporto interpersonale. Gli altri faranno ciò che desideriamo, pensiamo, perché ci conoscono così bene. Se poi non lo fanno, ci sentiamo feriti e diciamo: "Come ha potuto farmi questo? Avrebbe dovuto saperlo". Di nuovo, immaginiamo che l'altro sappia ciò che vogliamo. Su questa supposizione ne accumuliamo altre, fino a creare un intero dramma.

E' molto interessante vedere come funziona la mente umana. Abbiamo il bisogno di giustificare, spiegare e capire ogni cosa, per poterci sentire al sicuro. Abbiamo milioni di domande che hanno bisogno di una risposta, perché esistono moltissime cose che la mente umana non riesce a spiegare. Non è importante che la risposta sia giusta. Basta che sia una risposta e ci sentiamo tranquilli. Per questo facciamo tante supposizioni. Se gli altri ci dicono qualcosa, facciamo delle supposizioni. Se non ci dicono nulla, facciamo altre supposizioni per appagare il nostro bisogno di sapere e per sostituire la mancanza di comunicazione. Anche se udiamo qualcosa che non comprendiamo, facciamo delle supposizioni sul suo significato e dopo le crediamo vere. Supponiamo ogni sorta di cose, perché non abbiamo il coraggio di fare domande.

Le nostre supposizioni sono rapide e inconsce, perché abbiamo preso l'accordo di comunicare in questo modo. Ci siamo detti che non è sicuro fare domande e che se qualcuno ci conosce, deve sapere automaticamente ciò che desideriamo, o le emozioni che proviamo. Crediamo alle nostre supposizioni fino al punto di distruggere una relazione pur di difendere il nostro punto di vista. Supponiamo che tutti vedano le cose nel nostro stesso modo. Immaginiamo che gli altri sentano ciò che sentiamo noi, giudichino con il nostro stesso metro e maltrattino le persone come facciamo noi. Questa è la più grande supposizione degli esseri umani, ed è il motivo per cui abbiamo paura di essere noi stessi in presenza di altre persone. Crediamo che tutti ci giudicheranno come facciamo noi. Perciò, ancora prima che qualcuno abbia la possibilità di rifiutarci, ci siamo già rifiutati da soli.

Così funziona la mente umana. Facciamo supposizioni anche su di noi e ciò crea una quantità di conflitti interiori. Per esempio, supponiamo di essere capaci di fare una certa cosa e poi scopriamo che non ci riusciamo. Ci sopravvalutiamo o ci sottovalutiamo, perché non ci fermiamo mai a porci delle domande e a darci delle risposte. Forse, rispetto a quella particolare situazione, cera bisogno di raccogliere maggiori informazioni. Oppure è necessario smettere di mentirci rispetto a ciò che vogliamo veramente. Spesso, iniziando una relazione, sentite il bisogno di giustificare il fatto che il vostro partner vi piace.

Perciò vedete solo ciò che volete vedere e negate la presenza di qualunque tratto negativo. Mentite a voi stessi soltanto per avere ragione. Poi cominciano le supposizioni, una delle quali è: "Il mio amore cambierà questa persona". Ma questo non è vero. Il vostro amore non cambierà nessuno. Se gli altri cambiano, è perché lo vogliono, non perché voi li fate cambiare. A un certo punto tra voi due accade qualcosa e vi sentite feriti. Improvvisamente notate tutto ciò che prima avevate negato e lo vedete in una prospettiva amplificata dal veleno emozionale. Adesso dovete giustificare il vostro dolore, gettando sull'altro la colpa delle vostre scelte. Non c'è bisogno di giustificare l'amore. E' qualcosa che c'è o non c'è. Il vero amore è accettare gli altri così come sono, senza volerli cambiare. Se cerchiamo di cambiarli, significa che in realtà non ci piacciono.

Naturalmente, se prendete la decisione di vivere con qualcuno, è molto meglio trovare una persona che sia proprio come volete voi. E' molto più facile vivere con chi è già come lo desiderate, senza bisogno di cambiare nulla. e glia altri vogliono spingervi a cambiare, significa che non vi amano così come siete. Perché allora state con qualcuno se non siete esattamente come il vostro partner vi vuole?

Dobbiamo essere ciò che siamo, senza presentare un'immagine falsa. Se mi ami così come sono, va bene, prendimi. Se non mi ami così come sono, va bene lo stesso: trovati qualcun altro. Può sembrare rude, ma questo tipo di comunicazione significa che gli accordi che prendiamo con gli altri sono chiari e impeccabili. Immaginate il giorno in cui riuscirete a smettere di fare supposizioni riguardo al vostro partner e poi riguardo a tutti gli altri. Il vostro modo di comunicare cambierà completamente e i vostri rapporti non soffriranno più a causa dei conflitti creati dalle supposizioni errate. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete. Abbiate il coraggio di chiedere finché la situazione non vi sembrerà chiara e anche allora evitate di pensare che sapete tutto ciò che c'è da sapere su quel determinato argomento. Una volta udita la risposta, non c'è bisogno di supporre nulla, perché conoscete la verità. Trovate il coraggio anche per chiedere ciò che desiderate. Gli altri hanno il diritto di rispondere sì o no, ma voi avete sempre il diritto di chiedere. Allo stesso modo, quando gli altri vi chiedono qualcosa, è vostro diritto concedergliela oppure no.

Se non capite una cosa, è meglio chiedere e avere chiarezza, invece di fare supposizioni. Il giorno in cui smetterete di supporre comunicherete in modo chiaro e pulito, senza veleni emozionali. Se non supponete nulla, la vostra parola diventa impeccabile. Con una comunicazione chiara, tutte le vostre relazioni cambieranno, non solo quella con il vostro partner. Non avrete bisogno di supporre nulla, perché tutto sarà chiaro. Questo è ciò che voglio io, quello è ciò che vuoi tu. Se comunichiamo in questo modo, la nostra parola diventa impeccabile. Se tutti gli esseri umani comunicassero così, tramite l'impeccabilità della parola, non ci sarebbero guerre, violenze o malintesi.

Tutti i problemi sarebbero risolti, se solo riuscissimo a comunicare in modo chiaro. Questo, quindi, è il terzo accordo: non supporre nulla. Dirlo sembra facile, ma capisco che sia difficile da mettere in pratica. E' difficile perché solitamente facciamo proprio il contrario. Abbiamo una quantità di abitudini di cui non siamo neppure coscienti. Diventarne consapevoli e comprendere l'importanza di questo accordo è il primo passo. Ma comprendere non è abbastanza. Un'idea, o un'informazione, è soltanto un seme nella mente. Ciò che fa davvero la differenza è l'azione. Agire nel modo che avete scelto, nutre il seme e stabilisce solide fondamenta per la nuova abitudine che volete coltivare. Dopo molte ripetizioni questi

accordi diventeranno una seconda natura e vedrete come la magia della vostra parola vi trasformerà da mago nero in mago bianco. Un mago bianco usa la parola per creare, dare, condividere e amare. Rendendo questo nuovo accordo un'abitudine, la vostra vita sarà completamente trasformata. Cambiando il vostro sogno personale, la magia comincerà a manifestarsi nella vita quotidiana. Ciò di cui avete bisogno vi arriverà senza sforzo, perché lo spirito si muove liberamente attraverso di voi. Questa è la padronanza dell'intento, la padronanza dello spirito, la padronanza dell'amore, della gratitudine e della vita. Questa è la meta dei Toltechi. Questa è la via verso la libertà personale.

SAGGEZZA TOLTECA...